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30 dicembre 2011

Room 237: documentario su Shining

Il regista Rodney Ascher ha realizzato il documentario Room 237 sui significati nascosti dentro Shining. Il film farà il suo debutto a gennaio, al Sundance Film Festival dove è stato selezionato per una sezione fuori concorso.


La scheda di presentazione del documentario recita:
Hai mai visto un messaggio nascosto?
Nel 1980 Stanley Kubrick fa uscire in sala il suo film horror Shining. Amato e detestato in egual misura, il film viene accolto come una pietra miliare del genere dai suoi fan, mentre altri lo liquidano come lo svogliato risultato di un regista molto al di sotto delle sue capacità. A metà tra queste due fazioni, vivono però le teorie del complotto di fan scatenati che sono convinti di aver decodificato i messaggi segreti del film, scoprendo rivelazioni sul genocidio, cospirazioni governative e l'incubo che chiamiamo storia.
Il documentario di Rodney Ascher mescola fatti e finzione attraverso interviste a fan e studiosi che declamano le loro teorie mandando il film avanti e indietro scena dopo scena. Ma Room 237 parla di qualcosa di più grande dei fan di un film famoso; la sua visione comprende e mette in discussione l'intento originale dell'opera, la plausibilità dell'analisi e la funzione della critica. E infine si chiede cosa vuol dire essere un fan: perché abbiamo bisogno di cercare un significato più profondo in un film? E come cambia la vita dopo averlo scoperto?
Potrebbe essere un'occasione meravigliosa per deridere i complottisti, o il loro più grande sogno bagnato. Staremo a vedere.

28 dicembre 2011

Fear and Desire: la copia della George Eastman House

Il sito internet della serie Turner Classic Movies ha pubblicato due clip della copia di Fear and Desire in possesso della George Eastman House che è stata trasmessa in TV qualche settimana fa.

La qualità video, per chi aveva cercato disperatamente di ottenere la VHS di contrabbando degli anni '90 e aveva poi acquistato un riversamento digitale ai limiti della commerciabilità, è strabiliante. Per tutti gli altri, che si sono persi una bella avventura e un motivo di soddisfazione, è godibile.



19 dicembre 2011

Il vero censore furono i media

Nel quarantesimo anniversario dell'uscita di Arancia Meccanica nelle sale cinematografiche di tutto il mondo, una trasmissione radiofonica della BBC ricorda il clima di pressione contro il film e riflette su quanto sia cambiata la percezione della violenza cinematografica.

Intitolata "Il mito dei crimini alla Arancia Meccanica" la trasmissione inizia con il contributo di Andreas Whittam Smith, ex presidente della British Board of Censorship, il quale senza mezzi termini asserisce che il vero censore per il destino inglese di Arancia Meccanica non furono né la censura né Kubrick, ma i media.

I giornali iniziarono a parlare di "crimini alla Arancia Meccanica" ben prima che il film uscisse nelle sale, cosa che inevitabilmente causò l'effettiva presenza di atti barbarici "ispirati" dal film. E ancor più colpevolmente, nei giorni in cui nessun fatto di cronaca risultava riconducibile alla tendenza mediatica, i giornalisti stessi andarono a caccia di notizie da associare al film, spesso palesemente artefatte.

A discutere della supposta influenza dei film sulla violenza sociale interviene anche Julian Petley, professore di giornalismo e cinema alla Brunel University, l'università che Kubrick utilizzò come esterni della Clinica Ludovico del film.

La conclusione del dibattito è ovvia: nessun legame è mai stato provato tra un film violento e un atto violento. Con buona pace dei moralisti e dei moralizzatori.

07 dicembre 2011

Le foto di Murray Close

Murray Close è un fotografo di scena che ha iniziato la sua carriera fotografando Stanley Kubrick sul set di Shining. In un'intervista per il magazine inglese Professional Photographer Murray racconta il battesimo alla filosofia kubrickiana (scegliere l'immagine promozionale di Jack Nicholson da 210mila primi piani dell'attore ricavati da altrettanti fotogrammi del film) e i due anni successivi spesi occupandosi dei compiti più vari, come accompagnare i cani dal veterinario, portare le auto dal meccanico e scattare fotografie sul set.

Tra i ricordi delle chiacchierate col regista a parlare di come si realizza una buona inquadratura, Murray tira fuori questa perla d'autore: "Era convinto che l'unico posto in cui la macchina da presa dovesse stare fosse quello in cui era." Quando si parla di sicurezza in se stessi...

Sul suo sito internet è possibile acquistare la stampa di una delle due foto a Kubrick che ha messo a disposizione, la seconda delle quali mi risulta mai vista prima.



La storia dietro la prima fotografia è interessante: si tratta di uno scatto rubato a Kubrick poco dopo l'incendio che distrusse l'intero teatro di posa dove era stato costruito l'enorme set della Colorado Lounge. Lungi dall'essere preoccupato dall'evento, Kubrick ordinò la completa ricostruzione del set, a spese dell'assicurazione, e si godette un paio di mesi in più per preparare ancor meglio le successive riprese. Probabilmente era l'unico a ridere di fronte a quel disastro.

01 dicembre 2011

Fear and Desire per la prima volta in TV

Il film rinnegato da Stanley Kubrick vedrà il suo debutto mondiale in televisione il prossimo 14 dicembre sul canale americano Turner Classic Movies.

Il film è entrato in una maratona di 24 ore realizzata in collaborazione con la George Eastman House per valorizzare il lavoro di preservazione delle vecchie pellicole che l'istituto sta portando avanti da anni.

Nel settembre del 2010 una delle responsabili dell'archivio aveva parlato di aver ritrovato un negativo del film, passaggio indispensabile per il restauro della pellicola. Al momento non è stata data alcuna comunicazione sullo stato del film che sarà trasmesso in TV, anche se con ogni probabilità sarà una copia preservata con cura, ma non restaurata.

In ogni caso, aspetteremo con ansia il TV-Rip che non mancherà di arrivare e che sarà sicuramente migliore delle versioni pirata in VHS e DVD che conosciamo.

29 novembre 2011

Le foto di LOOK in vendita

Il Museo della Città di New York, che nel 2009 aveva ospitato una serie di scatti di Stanley Kubrick con la mostra "Only in New York: Photographs from LOOK magazine", ha messo in vendita alcune riproduzioni fotografiche dalle fotostorie più conosciute realizzate dal regista negli anni '40 e '50.

Le stampe, stampate su carta professionale senza acidi utilizzando inchiostri d'epoca e accompagnate da un certificato di autenticità, sono numerate e firmate dal curatore della sezione stampe del museo. La parte commerciale è stata affidata alla Vintage and Modern, che si occupa della vendita online delle foto.

Dallo store è possibile scegliere lo scatto desiderato tra quelli disponibili, al costo di 250 dollari più spese.

A parte la novità della vendita, la notizia positiva è che alcuni degli scatti qui proposti non erano mai stati diffusi prima. Spulciando tra le pagine è anche possibile scaricarli in alta definizione. Di seguito, una selezione.





24 novembre 2011

Video-racconto di Ken Adam

Web of Stories, un sito che raccoglie racconti in prima persona di gente comune e non, ha annunciato la presenza di un lunghissimo video-racconto dello scenografo Ken Adam, sei ore di intervista dalla sua infanzia nella Germania nazista ai successi nel mondo del cinema, passando per gli anni da pilota della RAF nella Seconda Guerra Mondiale fino ad approdare ai set di James Bond e Stanley Kubrick.

Di seguito, le parti delle interviste che parlano del lavoro su Il Dr Stranamore e Barry Lyndon e della a volte turbolenta relazione con Kubrick. Per chi avesse problemi con l'ascolto in inglese, sul sito ogni filmato ha la sua trascrizione testuale integrale. Buona visione.

















































27 ottobre 2011

Le location di Arancia Meccanica

Herve Attia, di cui già ammirammo il video relativo alle location di Shining, ha realizzato un filmato sui luoghi in cui è stato girato Arancia Meccanica con la consueta cura nel far corrispondere il suo girato con le immagini del film.



Se qualcuno volesse rifare il tour, le location sono:

- I Drughi attaccano il barbone: sottopassaggio sud tra la Trinity Road e Swandon Way, Wandsworth Road, Londra;
- Alex cammina verso casa: Binsey Walk e Yarnton Way, Bexley, Londra SE2 9UJ;
- Appartamento di Alex: 56 Stratfield Rd, Borehamwood, Hertfordshire WD6;
- Passaggio con laghetto: 'Flat Block Marina', Binsey Walk sulla riva ovest del lago, da cui si vedono i palazzi della Yarnton Way;
- La vendetta del barbone: verso l'Albert bridge, Chelsea Embankment alla Oakley Street, SW3, Londra;
- Clinica del Trattamento Ludovico: Brunel University in Uxbridge, Middlesex UB8 3PH;
- Ingresso del palazzo di Alex con l'ascensore rotto: ingresso della Torre D, Brunel University, Uxbridge;
- Sala cinema per il trattamento Ludovico: Lecture Room E 302, Brunel University, Uxbridge;
- Casa della signora dei gatti: Manor Lodge School, Shenley, nell'Hertfordshire sulla Blackhorse Lane/Rectory Lane lungo la motorway M25, WD7 9BG;
- Alex si suicida: Edgwarebury Country Club, Barnet Lane, Elstree, England, WD6 3RE;
- Strada d'accesso alla villa di Alexander: School Lane nel Brickett Wood, St Albans, Hertfordshire AL2.

Divertente notare come quasi tutte le location sono a un passo da Abbots Mead, la villa in cui viveva Kubrick all'epoca.

E' possibile seguire le tappe del viaggio cinematografico di Attia su Facebook, YouTube e Vimeo.

20 ottobre 2011

Ciment e Kubrick: racconti e interviste

Il canale Youtube di FilmoTV, un servizio francese di film on demand, presenta quindici video interviste con Michel Ciment: il critico esamina i film di Kubrick e racconta la sua relazione decennale col regista. Di seguito, la playlist con tutti i video.



Tra le informazioni inedite e interessanti, Ciment rivela il mistero dietro l'intervista condotta per Full Metal Jacket: avevamo sempre dato per scontato che per questo film non ci fosse stato il consueto incontro-chiacchierata che aveva dato vita alle interviste per Arancia Meccanica, Barry Lyndon e Shining, e che Kubrick avesse preferito inviare delle risposte scritte, da pubblicare sul volume monografico a lui dedicato. In realtà Ciment racconta di aver incontrato Kubrick a Childwickbury come al solito e di averlo intervistato per due ore. Nonostante una trascrizione molto buona, Kubrick aveva cambiato idea senza dare spiegazioni, chiedendo di non usare l'intervista ma il testo che conosciamo.

Tre frammenti di questa intervista sono stati inseriti nella audioguida della tappa francese della Stanley Kubrick Exhibition. La guida è acquistabile su Amazon o su iTunes Store, in versione inglese, francese o tedesca. Ovviamente per sentire la voce di Kubrick senza doppiaggio è necessario acquistare la versione inglese.

Inevitavilmente, i tre frammenti sono già stati inseriti su YouTube se non volete spendere i due Euro scarsi del prezzo di listino.

16 ottobre 2011

Foto dell'Overlook Hotel del 1921

Il fotografo William Anthony ha postato un curioso articolo due settimane fa.

"Mentre riposavo nella mia camera nell'Overlook Hotel," scrive, "ho trovato una busta in un cassetto contenente queste fotografie. E' sorprendente quanto poco questo posto sia cambiato in 90 anni. Non riconosco il nome del fotografo, forse sono state fatte dal custode dell'albergo?"




La firma sulle foto è quella di Jack Torrance.

14 ottobre 2011

Il designer Chris Foss su A.I. e Kubrick

Per la fase preparatoria di A.I. Artificial Intelligence, Stanley Kubrick aveva ingaggiato vari designer per visualizzare in modo grafico le parole sulle pagine della sceneggiatura. Prima di Chris Baker, disegnatore inglese che ha trascorso più di due anni a Childwickbury, Kubrick aveva ingaggiato Chris Foss, un illustratore che aveva lavorato su molti film di fantascienza, inclusi Alien e Dune.


In un'intervista per Moviefone, Chris Foss ricorda il non proprio esaltante periodo di lavoro alle dipendenze di Stanley Kubrick.
E' stata a dir poco un'esperienza. Mi ha installato nella sua residenza a St. Albans.
Come è stato? So che eri molto influenzato dai suoi film precedenti.
In un certo senso è stato molto triste. Stanley era leggendario per il suo trattar male la gente, per spremerli a poco prezzo. Come ti puoi facilmente immaginare, io non accetto grandi critiche da nessuno. Così lui era piuttosto aggressivo ma poi tornava sempre sui suoi passi.
Quale pensi fosse il segreto del suo successo? Come creativo, come poteva ottenere quei risultati trattando la gente in questo modo?
Questo è il grande mistero! I suoi collaboratori erano tutti attori falliti e lui li schiacciava e li convinceva che non valevano niente. Sembrava un horror degli anni '20, tutti erano come sovrastati dalla sua ombra. Un giorno tornai dopo quello che si potrebbe definire un buon pranzo, e Stanley stava nella mia stanza a guardare con aria cupa il mio disegno, disegno che era stato ridipinto molte più volte di quante avevo ricevuto una cena. Disse, "Questo disegno non funziona," e io esplosi. Gli dissi, "Stanley, questo disegno non funziona perché il concept non funziona, perché il film non funziona, perché non c'è un'idea chiara dietro!" E lui sbatté la mano sul muro e disse, "OK, non c'è un'idea chiara, non c'è un'idea chiara," e se ne andò via. La settimana successiva quando chiamai per dire che la mia macchina era rotta e quindi avrei fatto un po' di ritardo, mi dissero "Beh, Chris, in realtà non c'è affatto bisogno che torni." Ma vedi, in 2001 non c'è un finale! Un mio amico era stato assunto per visualizzare le idee perché Stanley non riusciva a sbrogliare il film, e alla fine ha fatto senza finale, come è risaputo.
Bene, direi che Chris Foss sta dalla parte di quelli che non si sono divertiti con lo zio.

Legendary Illustrator Chris Foss Recalls His Blowout With Stanley Kubrick and Antics on 'Alien' Set, Annette Bourdeau, Movieline 13.10.2011

10 ottobre 2011

Conferenza di Michel Ciment

Smyslov mi segnala questa conferenza che il critico francese Michel Ciment ha tenuto presso l'Institute Lumiere lo scorso maggio: un'ora di chiacchiere con uno dei più autorevoli critici kubrickiani. Sfortunatamente, non è disponibile nessun sottotitolo per chi non conosce il francese.

06 ottobre 2011

Matthew Modine su Kubrick

Matthew Modine, interprete del soldato Joker in Full Metal Jacket, parla sempre molto volentieri della sua esperienza sul set con Stanley Kubrick. In questa intervista in occasione dell'uscita di The Dark Knight Rises, Modine ci regala una delle migliori descrizioni del regista.
Stanley Kubrick è un giocatore di scacchi. Può imparare più cose su qualcuno giocandoci a scacchi di quante uno psichiatra ne può imparare dopo un anno di terapia. Quando me ne accorsi, gli dissi che giocavo a scacchi come un bambino di tre anni. Non volevo che si infilasse nella mia testa. E indovina un po', anche solo avergli detto così gli dette modo di imparare un sacco di cose su di me. C'è un lato molto machiavellico nel gioco degli scacchi. Qualcuno in grado di comprendere davvero quel gioco può creare una strategia per trascinarti in una trappola, ad esempio sacrificando la sua regina per vincere una partita. Lui era un vero maestro, un maestro a creare trappole, finte e illusioni. Al contrario, l'immagine che abbiamo solitamente di Kubrick, con quella faccia fiera e torva, quella è l'immagine che lui stesso aveva preparato per il mondo, ed era qualcosa su cui aveva molto, molto controllo. Come nel Mago di Oz, Toto tira giù il sipario e si accorge che dietro c'è solo un piccolo ometto che manovra delle leve. Ecco come era Stanley: per proteggere se stesso e creare un ambiente in cui potesse esercitare la sua arte, aveva dovuto creare l'illusione di qualcosa che in realtà non era lui. L'illusione di non poter volare... quei comportamenti bizzarri. Diceva che non poteva volare perché se avesse volato avrebbe dovuto andare costantemente a Los Angeles a trattare coi capi dello studio. Molto meglio avere quel vantaggio – e di nuovo siamo agli scacchi – quel vantaggio di avere otto ore d'anticipo vivendo a Londra. Se vuoi parlare con me della sceneggiatura che voglio fare, vieni a casa mia a leggerla! Non farli andar via con una copia, così non possono prendere appunti. Vieni a casa mia e parla del mio script. Che meravigliosa posizione in cui trovarsi – come la chiamano, il vantaggio di giocare in casa.
Q&A with Dark Knight Rises star Matthew Modine, Glen Schaefer, The Province 05.10.2011

19 settembre 2011

Shining in versione integrale

ATTENZIONE: NUOVO AGGIORNAMENTO, leggere in fondo.

Il Dryden Theatre della George Eastman House di Rochester, stato di New York, ha in programma una proiezione di Shining il prossimo 22 ottobre. La sinossi del film si conclude dicendo: "il capolavoro di Stanley Kubrick come non l'avete mai visto, completo di un epilogo agghiacciante tagliato dalla versione cinematografica."

Se non fosse proveniente da una fonte autorevole quale la George Eastman House, che già aveva proiettato una rarissima copia di Fear and Desire, avrei già liquidato la notizia come pattume. Invece potrebbe esser successo il miracolo: una delle copie proiettate in anteprima in pochissime sale cinematografiche statunitensi per sfruttare il passaparola prima della apertura nazionale potrebbe essere scampata dal ritiro che Kubrick aveva eseguito per eliminare il finale del film e chiudere col climax del labirinto.

La scena vedeva il direttore dell'Overlook Hotel, Mr Ullman, andare in ospedale a far visita a Wendy Torrance convalescente dopo gli eventi rocamboleschi dell'inverno. Prima di congedarsi, salutava il piccolo Danny lanciandoli la palla da tennis gialla che il bambino aveva ricevuto nei corridoi dell'albergo, rivelando così il suo coinvolgimento negli eventi e ponendo un dubbio sulla sua natura umana.

Fino ad oggi erano sopravvissute solo delle sbiadite polaroid scattate durante le riprese.




















Speriamo di avere conferma e un dettagliato reportage. Varrebbe quasi la pena di prendere un volo per Toronto e far due passi fino a Rochester.

Aggiornamento: Sono uscite su vari siti e blog delle descrizioni dettagliate dei quattro minuti perduti.
Le scene in questione arrivano giusto prima della carrellata finale sulla foto. Per prima, c'è una piccola sequenza in cui alcune guardie statali cercano Jack, congelato nel ghiaccio, ma sembrano non riuscire a vederlo per un qualche motivo. Segue una scena più lunga ambientata in un ospedale, dove Ullman, il direttore dell'Overlook, cerca di convincere Wendy e Danny che niente di sovrannaturale ha avuto luogo nel suo hotel. Spiega che il corpo di Jack non è stato ritrovato, e dà a Danny una palla da tennis, la stessa che l'aveva guidato dentro la stanza 237.
Il frammento con le guardie forestali che cercano Jack ma non lo trovano non mi pare fosse mai stato ricordato da chi aveva visto il film all'anteprima.

Aggiornamento: La George Eastman House ha inviato una rettifica: per via di un errore di catalogazione, erano convinti di avere una copia integrale del film quando invece hanno solamente quella standard americana di 142 minuti. Grossissima delusione. Se qualcuno vuole interpretare il tutto con qualche teoria del complotto, questa volta potrei dargli ragione.

Aggiornamento 21.10.2011: Per la serata di Halloween, la Warner ha organizzato una proiezione speciale di Shining in una "versione estesa vista raramente." Dovremmo dedurne che dopo la finta della Eastman House adesso è la Warner stessa a mostrare la versione del film come uscì nelle anteprime? Lo spettacolo è a Londra, il che rende più probabile una proiezione della versione lunga americana. Comunque, se qualcuno ha intenzione di passare Halloween a Londra, ci faccia sapere.

17 settembre 2011

Malcolm McDowell presenta ACO alla Academy of Motion Pictures

Per commemorare il 40# anniversario di Arancia Meccanica la Academy of Motion Pictures Arts and Sciences ha proiettato la copia restaurata digitalmente del film alla presenza di Malcolm McDowell.

L'attore, sempre un grande showman, ha raccontato oltre ai soliti aneddoti, di esser stato chiamato da Jan Harlan dopo la morte di Kubrick per una visita a Childwickbury. Infine, come tributo a John Calley, ha svelato un gustoso retroscena nei bagni del cinema della Warner alla fine della proiezione di O Lucky Man per gli executives.

Buona visione, finita la diretta il video è in loop, la parte su Kubrick e Calley è alla fine.

14 settembre 2011

E' morto John Calley

John Calley, dirigente a capo della Warner Bros. negli anni '70, è morto ieri dopo una lunga malattia. Aveva 81 anni.

Unanimemente riconosciuto come uno dei pochi executives con gusto artistico e sempre capace di prevedere successi di pubblico, Calley era anche un vero curioso personaggio: coinvolto negli anni '70 coi deliri di Terry Southern per un film porno dentro lo studio system, nel 1980 aveva rassegnato l'incarico dalla Warner prendendosi una lunga vacanza per girare il mondo in barca a vela.

Con Kubrick aveva condiviso il successo di Arancia Meccanica, imparando molto sulle strategie promozionali dei film. Ecco cosa aveva dichiarato, intervistato da Jan Harlan per A Life in Pictures:
Se non mi sbaglio, Arancia Meccanica è stato il secondo film che ha incassato di più nella storia della Warner dopo My Fair Lady. Quando mi incontravo coi ragazzi della distribuzione internazionale gli dicevo: "Aspettate un minuto. Quello che stiamo facendo è seguire le istruzioni che ci ha dato Stanley, e otteniamo dei risultati straordinari. Stiamo incassando cifre impensabili per un film che voi avevate giudicato una catastrofe perché troppo inaccessibile. Non potrebbe essere che lui sappia qualcosa che noi non sappiamo? Non potrebbe essere che fare come dice lui sia meglio?" E loro: "No, no, quello non sa nulla, è solo un rompicoglioni."
Nei documentari di Gary Leva per le edizioni speciali del 2007, Calley aveva riassunto con questa efficace formula i suoi anni alla Warner con Kubrick:
La Warner Bros. faceva quello che volevo fare io, e io volevo fare quello che Stanley mi diceva di fare.
Rest in peace, John.

Longtime Studio Head John Calley Dies at 81, Tim Molloy, The Wrap 13.09.2011

12 settembre 2011

SK: Limited Edition Collection in Blu-ray

Ho acquistato su Amazon US il cofanetto di Blu-ray Stanley Kubrick Limited Edition Collection. Ho scelto l'edizione americana perché contiene tutti i film da Spartacus in poi, nelle migliori edizioni disponibili ad oggi in alta definizione. Il cofanetto pubblicato in Europa, ribattezzato Visionary Filmmaker Collection e tuttora assente in Italia, non gode degli accordi di distribuzione tra la Warner e la Sony (per Stranamore) e la Universal (per Spartacus), così presenta solo i film da 2001: Odissea nello Spazio in avanti.

L'etichetta "Edizione limitata" è ovviamente solo un espediente di marketing per far aumentare le vendite, perché non c'è nulla nella confezione che garantisca un limite numerico di copie stampate.

La confezione consta di una custodia in cartoncino, che contiene due libretti in copertina rigida, uno con fotografie e testi e l'altro con pagine spesse in cui sono inseriti i dischi. Questa confezione, sicuramente elegante e d'effetto, aveva suscitato qualche polemica all'uscita per la difficoltà di estrazione dei dischi, intrappolati nelle rigide pagine di cartone. Confermo che tirar fuori i dischi non è semplice e che la frizione del disco contro le pareti può causare graffi. Si raccomanda cautela, e un panno per afferrare meglio i dischi.

Il libretto con i testi contiene mini-saggi che presentano l'opera del regista. Riporto qui l'introduzione, traducendola dall'inglese:
La parola "visionario" suggerisce che un artista possiede un particolar modo di vedere il mondo, che mostra al pubblico qualcosa che non ha mai visto prima. Stanley Kubrick era un vero visionario, capace di spingere le frontiere sia dell'immaginazione che della regia in modi sorprendenti, scioccanti e spesso controversi. I suoi film, pur diversi l'uno dall'altro, condividono un'unica visione: l'uomo messo di fronte a forze caotiche, spesso contenute dentro se stesso. Contrariamente alla tradizione di Hollywood, i suoi protagonisti raramente prevalgono e il regista rifiuta di dare al pubblico la soddisfazione del lieto fine. Più che eroi, Kubrick ci presenta personaggi moralmente ambigui che funzionano più spesso come antieroi che come protagonisti, persone che possono anche affrontare l'impossibile ma che alla fine si rivelano solo pedine sotto le leggi della società e di un universo di frequente spaventoso.
La collezione quindi prosegue organizzando ciascun film sotto una parola chiave, come se ogni opera toccasse i temi cardine della riflessione sull'uomo nella società. Il che, pur con qualche leggera forzatura, non è del tutto errato. Così Spartacus vale come avventura sulla RIBELLIONE, Lolita come una storia TABOO, Il Dr. Stranamore come SATIRA (avrei trovato più appropriato Follia, essendo Satira uno stile e non un concetto), 2001 come riflessione sulla TECNOLOGIA, Arancia Meccanica come analisi della VIOLENZA, Barry Lyndon come parabola sull'IDENTITÀ', Shining come racconto SOPRANNATURALE (avrei tranquillamente messo Famiglia), Full Metal Jacket come film di GUERRA e Eyes Wide Shut come trattato sul SESSO.

I mini-saggi introduttivi ai film risultano al pari dell'introduzione alquanto perspicaci, e devo ammettere una certa sorpresa nel trovare condensate in così poche righe concetti appropriati e a volte perfino illuminanti, validi tanto per presentare il film allo spettatore neofita quanto a contestualizzare l'opera all'interno del canone Kubrick. Particolarmente incisivi quelli su Arancia Meccanica e Barry Lyndon. Non è dato sapere chi li abbia scritti.

Non avendo né le competenze né un impianto home theatre adatto a valutare la qualità audio/video dei dischi, mi limito a fare qualche piccola osservazione generale, rimandando ai siti dedicati all'argomento.

Anche se non indicato dalle schede tecniche, tutti i film hanno l'audio italiano, tranne Spartacus, Stranamore e Shining, essendo quest'ultimo nella versione lunga americana. Si tratta ovviamente dei remix del 2001, non dei mono originali. L'unico film contenente l'audio monofonico inglese è Stranamore, disponibile nel cofanetto nell'edizione limitata per il 45° anniversario (l'edizione Blu-ray standard non includeva il mono).

I vantaggi dell'alta definizione dei trasferimenti sono innumerevoli e ben documentati, ma sorprende sempre poter guardare i film con tale chiarezza di dettaglio. Particolarmente gustoso mi è sembrato il trasferimento di Stranamore che riesce ad essere assolutamente pulito e stabile senza risultare artefatto. Nelle scene con il Generale Ripper si riesce anche a leggere il titolo del libro sulla scrivania, un meraviglioso "Razzi e satelliti funzionano così".

Il lavoro di pulizia su Lolita è buono e l'immagine è presentata nel rapporto d'immagine 1,66:1. Kubrick aveva scelto di trasferire questo film in open matte per l'edizione Criterion da lui supervisionata, rivelando in alcune scene inquadrature a 1,37:1 in un film prevalentemente mascherato a 1,66. Con il formato nativo 16/9 dell'alta definizione, preservare l'1,66:1 costante è una scelta corretta anche filologicamente.

Lo stesso non si può dire di Barry Lyndon trasferito in 16/9 (1,78:1) nonostante innumerevoli prove abbiano dimostrato l'erroneità di questo formato. Non si tratta di una questione esclusivamente filologica (mantenere il formato di proiezione nei cinema d'allora), né di semplice rispetto delle volontà del regista (messe nero su bianco e attuate in edizioni home-video precedenti); il punto è che Barry Lyndon in questo formato non funziona. Si avverte chiaramente la strettezza del formato 16/9 che toglie aria e respiro alle immagini. La bellezza della fotografia e la precisione del trasferimento non riescono a impedire una continua e costante distrazione durante la visione.

A differenza di Shining, Full Metal Jacket e Eyes Wide Shut, anch'essi trasferiti in 16/9 e guardabili tranquillamente in questo formato, Barry Lyndon soffre irrimediabilmente della scelta errata compiuta dalla Warner.

Detto per inciso, non giustifico i trasferimenti in 16/9 per gli ultimi tre film di Kubrick, dico solo che questi film, girati in open matte e proiettati in 1,85:1 tollerano un'apertura a 1,78:1 senza che lo spettatore ne risenta. D'altronde il trasferimento in HD di questi tre film è una misura intermedia tra quello in DVD e la proiezione cinematografica, mentre Barry Lyndon è stato trasferito in un formato più stretto rispetto a qualsiasi altro che il film abbia mai avuto, con conseguente perdita di immagine.

A parte Lolita e Barry Lyndon che debuttano con questo cofanetto nel mercato HD, i trasferimenti per gli altri film sono quelli già usciti qualche anno fa (mantenendone pregi e difetti).

Arancia Meccanica, che viene presentato qui nell'edizione del 40° anniversario, nonostante contenga nuovi contenuti extra, ha lo stesso trasferimento del disco uscito nel 2007. Rispetto al DVD mi è comunque sembrato di notare una maggiore discontinuità cromatica e una serie di disturbi video nelle due fasce nere verticali utilizzate per adattare l'1,66:1 del film al 16/9. Il documentario inedito, intitolato Turning Like Clockwork, si concentra sull'impatto culturale del film, mentre l'intervista Malcolm McDowell Looks Back presenta l'attore mentre sfoglia materiale d'epoca relativo al film e lo condisce con aneddoti. Entrambi i contenuti sono meno interessanti di quanto avrebbero potuto essere.

La cosa ironica (per non dire tragica) è che nel nuovo documentario gli estratti del film sono derivati dalla copia restaurata, presentata al Festival di Cannes di quest'anno, segno che un trasferimento in HD della nuova pellicola già esiste. La Warner però si è guardata bene dall'includerlo, tenendolo sicuramente in serbo per la prossima edizione davverodavvero speciale. Avanti così. E già che sono in vena polemica, faccio anche notare che gli estratti del film restaurato sono in 16/9, gettando una simpaticissima ombra nefasta su come potrebbe essere il prossimo trasferimento del film.

Alla fine dei nove dischi, spunta l'onnipresente A Life In Pictures di Jan Harlan, in standard definition, abbinato al brutto O Lucky Malcolm! in HD.

Per chiudere con una nota positiva, il corpus d'opere kubrickiano, messo tutto insieme e visto compattamente un film dopo l'altro, rivela una volta di più una straordinaria coerenza tanto formale quando tematica, e questo non c'è negligenza e pressappocaggine che lo possa danneggiare.

Aggiornamento 16.08.2013: Il cofanetto a 10 dischi è stato infine distribuito anche in Italia, con l'audio italiano per tutti i film; questo comporta ovviamente che l'edizione di Shining inclusa sia quella europea che dura 20 minuti in meno. Il packaging esterno del cofanetto è stato tradotto, mentre il libretto interno è rimasto in inglese. Ringrazio Antonio Calfapietra per le informazioni.

11 settembre 2011

Intervista a Arthur C. Clarke del 1968

Tra rischi indicibili e traversie innumerevoli, finalmente sono riuscito a metter le mani sul cofanetto DVD Stanley Kubrick Collection del 1999, l'unico contenente i mix audio mono originali realizzati da Kubrick, colpevolmente sempre dimenticati nelle edizioni successive.

Tra le altre differenze con la riedizione rimasterizzata uscita nel 2001, il disco di 2001: Odissea nello Spazio conteneva un'intervista d'epoca ad Arthur C. Clarke registrata poco prima dell'uscita del film nelle sale statunitensi. Non è chiara la circostanza di questo incontro, che sembrerebbe una convention interna alla MGM. Lo scrittore e co-sceneggiatore del film parla dell'aspetto tecnico-innovativo del film e di come l'opera possa essere altamente educativa per preparare le persone all'inevitabile contatto con una civiltà extraterrestre. So very '60s. Buona visione.



09 settembre 2011

Sue Lyon a Venezia

In occasione del Festival del Cinema di Venezia, un articolo di Gossipblog pubblica foto di vip in vacanza sulla laguna, inclusa Sue Lyon, la Lolita di Kubrick. Era il 1962 e l'attrice era stata inviata dal regista per presentare il film in concorso al Lido.


Dagli archivi d'epoca, segnalo per contorno una recensione scritta da Giovanni Grazzini subito dopo la proiezione del film e pubblicata sul Corriere della Sera il giorno successivo, 31 agosto 1962.

02 settembre 2011

Lunatic at Large still missing

Dopo mesi di silenzio stampa, siamo forse di fronte a un nuovo giro mediatico per il progetto Lunatic at Large e gli altri due film recuperati da Philip Hobbs.

Un articolo pubblicato su Thompson on Hollywood riporta una dichiarazione del co-produttore Steve Lanning che, raggiunto telefonicamente negli uffici spagnoli (?) della Philco Films, annuncia quanto segue: il regista Chris Palmer è "assolutamente" ancora collegato ai progetti, i due protagonisti Sam Rockwell e Scarlett Johansonn sono passati da essere assunti a "opzioni preferite" e che i finanziamenti per iniziare le riprese dovrebbero arrivare entro le prossime due settimane con il primo ciak previsto per l'inizio 2012.

Traducendo: la solita fuffa. Se avvertite un malcelato desiderio che questi progetti-sciacallo falliscano e tornino nel dimenticatoio che si meritano, avete ragione.

01 settembre 2011

Problemi tecnici

Il blog è rimasto offline per la seconda metà del mese di Agosto a causa di un problema tecnico (apparentemente una questione di DNS tra Blogger e Aruba). Mi scuso per il disservizio e ringrazio il sempre fido Nicola per essere riuscito a venirne a capo.

Nei prossimi giorni tornerò a postare articoli, alcuni dei quali risulteranno un po' in ritardo. Grazie per la pazienza.

16 agosto 2011

Marisa Berenson: A Life In Pictures

L'attrice e modella Marisa Berenson, che qui conosciamo tutti come Lady Lyndon, sta per pubblicare per Rizzoli un libro fotografico sulla sua vita artistica, da Morte a Venezia a Io Sono L'Amore.

Curiosamente, il libro ha un titolo sostanzialmente identico a quello, pubblicato sempre da Rizzoli, relativo alla vita e alla carriera di Stanley Kubrick.

Il prossimo novembre potremo sfogliare le pagine alla ricerca di qualche foto inedita dal set di Barry Lyndon.

L'autobiografia a parole, dal titolo Momenti Intimi, era già stata pubblicata l'anno scorso senza particolare successo.

24 luglio 2011

Intervista a Leon Vitali

Leon Vitali è stato di recente al centro della controversia sul formato di Barry Lyndon per il trasferimento in Blu-ray e si è attirato un certo risentimento per il modo con cui ha difeso le scelte non ortodosse della Warner Bros.

In questa intervista realizzata per DP/30 si concentra tuttavia sull'intera sua esperienza di attore e collaboratore di Stanley Kubrick, regalando un po' di gustosi aneddoti sulla realizzazione di Barry Lyndon, Shining e Full Metal Jacket.

Il mio preferito si riferisce all'incasinatissima post-produzione di Shining, eseguita durante l'altrettanto incasinato trasloco da Abbots Mead a Childwickbury: tra i tecnici coinvolti nei due mastodontici lavori, la battuta che serpeggiava di nascosto era "In that house, no one can hear you scream!"

08 luglio 2011

Il più grande regista all'opera oggi

Il sito Letters of Note, che raccoglie corrispondenza di persone famose, ha pubblicato ieri una lettera d'ammirazione che un giovane Stanley Kubrick aveva scritto a Ingmar Bergman nel febbraio del 1960.


9 Febbraio 1960
Caro Signor Bergman,
lei ha sicuramente ottenuto consenso e successo in tutto il mondo tali da rendere queste righe alquanto superflue. Ma per quanto possa valere, desidero aggiungere la mia ammirazione e gratitudine come suo collega per il celeste e brillante contributo che lei ha dato al mondo del cinema (Non sono mai stato in Svezia e quindi non ho mai avuto il piacere di vedere i suoi lavori teatrali). La sua visione della vita mi ha commosso profondamente, molto più di quanto io sia mai stato commosso da qualsiasi altro film. Credo che lei sia il più grande regista all'opera oggi. Oltre a questo, mi lasci dire che lei non ha rivali nella creazione di uno stato d'animo e di un'atmosfera, nella sottigliezza delle interpretazioni, nell'evitare l'ovvio, nella verità e completezza dei suoi personaggi. A questo si deve anche aggiungere tutto il resto che occorre mettere nella realizzazione di un film. Credo che lei sia benedetto da attori meravigliosi. Max von Sydow e Ingrid Thulin vivono distintamente nella mia memoria, e ce ne sono molti altri nella sua compagnia d'attori di cui ora mi sfuggono i nomi. Auguro a lei e a tutti loro la più grande fortuna, e aspetterò con ansia ciascuno dei suoi prossimi film.
I miei migliori saluti,
Stanley Kubrick
All'epoca, Kubrick si trovava impelagato nell'infelice esperienza di Spartacus in cui aveva dovuto lottare contro il potere di Kirk Douglas e le irrazionalità del sistema hollywoodiano. Non è difficile lettere tra le righe una certa invidia per un regista straniero che lavorava in piena e totale autonomia, con un gruppo di attori fidato ed eccezionale, intento solo a creare la sua personale visione del mondo.

Il nostro non perderà tempo: chiuso Spartacus e affrontata la promozione con discreta faccia di bronzo, Kubrick farà armi e bagagli e si trasferirà immediatamente in Inghilterra per girare Lolita, restandovi per tutta la vita.

La lettera è esposta alla mostra su Ingmar Bergman al Deutsche Kinemathek Museum di Berlino.

22 giugno 2011

Risolta la disputa sul formato di Barry Lyndon, da Kubrick in persona

Vi ricorderete la disputa del mese scorso sul formato di Barry Lyndon. Girato in 1.66:1 e trasferito in questo formato per i supporti video realizzati quando Kubrick era ancora in vita (VHS, Laserdisc, DVD), il film è stato al contrario trasferito in alta definizione dalla Warner Bros. in 1.78:1, il formato nativo HD. Una scelta controversa, sia perché è arrivata dopo anni di trepidante attesa in cui la Warner stessa aveva annunciato una cura estrema nel procedimento, sia soprattutto perché Lolita, realizzato parallelamente, è stato trasferito correttamente in 1,66:1. Non ci sono ragioni, né estetiche né tecniche, per cui Barry Lyndon non potesse esser trasferito nel suo formato corretto.

Allo sbigottimento si era aggiunta la rabbia quando Leon Vitali, considerato da tutti (perché auto-proclamatosi) punto di contatto tra la Warner e la volontà di Kubrick per quanto riguarda i trasferimento video, nel giro promozionale della Warner Bros. in occasione della vendita del Blu-ray del film, se ne era uscito con una piccatissima quanto incomprensibile risposta: secondo lui Barry Lyndon "non è mai stato 1.66, non è stato girato a 1.66, non è mai stato distribuito a 1.66 in nessun formato, sia TV o DVD. Era 1.77. [...] E chiunque pensi che il film debba essere a 1.66 ha le traveggole. Si dà il caso che io fossi lì, in ogni momento della lavorazione, le riprese e tutto quanto, quindi lo dovrei sapere. Lo dovrei sapere bene."

Oggi arriva la risposta definitiva alla disputa, nientemeno che da Kubrick in persona. Il sito Some Came Running ha pubblicato la lettera che Kubrick ha inviato ai proiezionisti delle sale cinematografiche nel 1975 per istruirli su come Barry Lyndon dovesse essere proiettato.
Caro proiezionista,
un'infinita cura è stata dedicata all'aspetto visivo di "Barry Lyndon": la fotografia, i set, i costumi, l'attenta gradazione del colore e la qualità complessiva delle copie uscite dal laboratorio, la colonna sonora – tutto questo ora è nelle sue mani, e solo la sua attenzione per una messa a fuoco precisa, buon sonoro, e la cura nel maneggiare la pellicola permetteranno di far valere questo sforzo. [...] Barry Lyndon è stato girato in un rapporto d'immagine 1.66:1. La prego di assicurarsi che venga proiettato in questo formato, e in nessun caso più di 1.75:1.


Prova decisiva, caso chiuso. Le traveggole le ha qualcun altro.

A questo punto restava la curiosità di sapere come avrebbe reagito Leon Vitali. Il sito Hollywood Elsewhere l'ha rintracciato nuovamente e gli ha inviato la lettera autografa del 1975.

Vitali, in una lettera lunghissima e dettagliata, ha cercato di divincolarsi dal groviglio in cui si era cacciato, con scarso successo: insiste col dire che Kubrick gli aveva esplicitamente detto che il film veniva girato a 1.77 per riprodurre il formato dei dipinti di Hogarth (che in realtà sono quasi quadrati); eppure mentre scriveva aveva davanti agli occhi la lettera autografa al proiezionista che dice proprio l'opposto. Nega anche di potersi sbagliare perché il mantra "Hai inserito il mascherino 1.77, Leon?" gli si è impresso indelebilmente nella memoria; ma allora perché i DVD che lui ha supervisionato con così tanto zelo nel 2001 vedevano Barry Lyndon in 1.66?

No, Lord Bullingdon, non abbiamo ancora ricevuto soddisfazione.

04 giugno 2011

R.I.P. Miriam Karlin

Miriam Karlin, la signora dei gatti di Arancia Meccanica, è morta ieri a Londra. Era da tempo malata di cancro. Aveva 85 anni.

02 giugno 2011

Il packaging del cofanetto rovina i dischi

I primi responsi da chi ha acquistato il cofanetto Blu-ray Stanley Kubrick Limited Edition collection segnalano un nuovo problema: la confezione cartonata, in cui ogni disco è inserito dentro una pagina di un libretto, rovina i dischi.

La fessura della pagina di cartoncino è così stretta che per tirare fuori i dischi anche solo una volta si creano graffi sul disco e crepe sulla pagina. Senza contare le ditate per riuscire ad agguantare i dischi da quel minuscolo bordo esposto.

Sempre meglio. Ma una petizione per togliere la patria potestà alla Warner e dare in affidamento i film alla Criterion, no?



















01 giugno 2011

Lunga intervista con McDowell e Vitali

Sul sito Collider c'è una lunga intervista a Malcolm McDowell sul quarantesimo anniversario di Arancia Meccanica. Alla conversazione era presente anche Leon Vitali che ha raccontato alcuni aneddoti sulle riprese di Barry Lyndon e ha parlato del rapporto di Kubrick con la tecnologia.

Ben prima che scoppiasse il casino sul trasferimento Blu-ray di Barry Lyndon (l'intervista è del 18 maggio), Vitali parlava in questo modo dei trasferimenti video:
Poiché i televisori adesso hanno una dimensione 16:9, questo è quello che hai, ecco perché sono stati fatti così. Io non ho avuto niente a che fare con questa decisione. Ne è seguito che tutto è stato fatto in questo modo, anche per gli altri schermi televisivi. Stanley avrebbe sicuramente discusso questa cosa prima che venisse fatta, ma è stata fatta, e allora... Comunque abbiamo due versioni adesso: schermo pieno e schermo panoramico. Così, in un certo senso, abbiamo preso due piccioni con una fava.
Sì, la fava della metafora la vedo tutta.

Malcolm McDowell and Leon Vitali Talk A CLOCKWORK ORANGE on the 40th Anniversary, Hunter Daniels, Collider.com 18.05.2011

27 maggio 2011

Intervista con Malcolm McDowell

All'interno del giro di interviste rilasciate da Malcolm McDowell per il 40esimo anniversario di Arancia Meccanica e la sua uscita in edizione commemorativa, questa per MovieWeb è una delle migliori: aneddoti divertenti e un ricordo emozionato delle riprese del film.



Update: Anche questa per HeyGuysUK non è male.

25 maggio 2011

Documentario francese su Arancia Meccanica

A Cannes, in occasione della proiezione della versione restaurata di Arancia Meccanica per il 40ennale del film, è stato presentato un documentario francese scritto dal critico Michel Ciment.

C'era una volta Arancia Meccanica, questo il titolo del documentario, racconta in un'ora di durata il contesto storico e filosofico del film, evitando di ripetere le storie della sua realizzazione e dell'impatto culturale già affrontate da altri documentari.

Con interviste all'autore del libro Anthony Burgess, l'attore protagonista Malcolm McDowell, la vedova del regista Christiane Kubrick, il produttore esecutivo Jan Harlan, l'attore Warren Clarke interprete di uno dei Drughi, l'associato di produzione Bernard Williams e il regista Gaspar Noe, il documentario fa uso anche di estatti audio dai nastri che Michel Ciment ha registrato durante le sue interviste con Stanley Kubrick.

Il documentario non è incluso nell'edizione Warner del film uscita in questi giorni e probabilmente è vedibile solo su qualche canale satellitare o via Tv-rip prossimamente in qualche aggregatore di Torrents.

Nel frattempo da questo sito francese è possibile vedere tre brevi estratti, con Malcolm McDowell, Christiane Kubrick e Bernard Williams. Sul sito di ARTE invece un estratto più lungo, ma doppiato in francese, o in tedesco (tantevolte vi piacesse di più...).

Il était une fois... Orange Mécanique
di Michel Ciment e Antoine De Gaudemar
Montaggio di Isabelle Martin
54 minuti

19 maggio 2011

McDowell ricorda Arancia Meccanica a Cannes

Oggi al Festival di Cannes è il giorno di Arancia Meccanica presentato nella versione restaurata per il suo 40esimo anniversario.

Malcolm McDowell è ospite del festival e ha ricordato le riprese del film, rivelando ad esempio che l'abbigliamento del drugo Alex è stato ispirato dalla tuta da cricket che l'attore aveva in auto una sera di prove prima delle riprese.

Christiane Kubrick ha commentato il valore premonitore del film e la sua incisiva lezione sulla violenza.

McDowell's cricket gear inspired 'Clockwork' thug, The Associated Press 19.05.2011

17 maggio 2011

Rapina a Mano Armata e Il Bacio dell'Assassino dalla Criterion

Notiziona da leccarsi i baffi. La Criterion ha annunciato le prossime uscite in DVD e Blu-ray e, come alcuni speravano, tra i titoli previsti nei prossimi mesi è incluso Rapina a Mano Armata.

Dopo Spartacus di qualche anno fa e recentemente Orizzonti di Gloria, edizioni che si sono distinte per la qualità filologica del restauro e una strepitosa quantità di extra, Rapina a Mano Armata arriverà il 16 agosto in edizione restaurata e con i seguenti contenuti speciali:
  • intervista d'epoca con il protagonista Sterling Hayden tratta da uno speciale francese;
  • nuova intervista con il produttore James B. Harris;
  • intervista con Robert Polito, autore della biografia dello scrittore Jim Thompson che aveva partecipato alla stesura della sceneggiatura;
  • trailer;
  • libretto con un saggio critico e un'intervista all'attrice Marie Windsor.
Se già state sbavando, c'è ancora di meglio. Il film sarà distribuito in abbinamento con Il Bacio dell'Assassino, anch'esso sottoposto al "trattamento Criterion": copia restaurata e interviste al critico Geoffrey O'Brien.

Il formato video annunciato è 1,66:1, come per Orizzonti di Gloria.

15 maggio 2011

Jan Harlan, Christiane Kubrick e Andrew Birkin sul Napoleon

Il British Film Institute aveva ospitato nel gennaio dell'anno scorso un incontro con Jan Harlan, Christiane Kubrick e Andrew Birkin per parlare del film non realizzato da Stanley Kubrick su Napoleone Bonaparte. L'incontro è stato filmato e i due video sono disponibili sul sito del BFI.

A parte essere uno spot un po' troppo marcato per il volumone Taschen, le testimonianze offrono comunque interessanti informazioni:

Prima parte: grazie al vasto archivio di materiale collezionato meticolosamente da Kubrick, Jan Harlan racconta come il regista aveva iniziato a programmare il film e quali erano le intenzioni artistiche dietro l'opera. Christiane Kubrick legge il saggio di Alison Castle contenuto nel libro e ne commenta alcuni passaggi.

Seconda parte: mentre Jan Harlan rivela possibili scelte di casting, location e colonna sonora, Andrew Birkin illustra l'incredibile mole di materiale a disposizione di Kubrick durante la preparazione.

Fatemi sapere se a guardarle vi aumenta la voglia di comprare il libro Taschen in edizione economica o se ormai soprassedete.

11 maggio 2011

Archivio Burgess a Manchester

La vedova dello scrittore Anthony Burgess ha donato il suo archivio di carte, libri, sceneggiature e racconti inediti alla città di Manchester istituendo una fondazione.

Autore di Arancia Meccanica, Burgess aveva adattato il suo più famoso romanzo in forma di sceneggiatura anche se Kubrick scelse di scrivere una propria versione. Proprio questo adattamento d'autore è stato rivenuto tra le carte dell'archivio; il curatore spera in una prossima pubblicazione, una formula già dimostratasi vincente con la sceneggiatura di Vladimir Nabokov di Lolita.

Il pezzo più interessante dell'archivio al momento sembra però essere la sceneggiatura per il Napoleon, che Burgess aveva scritto dopo le conversazioni avute con Kubrick sul progetto. Meriterebbe una visitina a Manchester.

Author Anthony Burgess' archive yields lost gems, Ian Youngs, BBC news 11.05.2011

10 maggio 2011

Cortometraggi e poster dei fan

In francia si danno da fare: mentre la mostra itinerante è alla Cinématèque Française, concorsi per cortometraggi e poster ispirati dal cinema di Kubrick imperversano oltralpe.

Questo è il video che mi è piaciuto di più: una rivisitazione molto interessante del cruccio artistico dietro l'ossessione per Napoleone Bonaparte.


Projet Kubrick di jag20xx

Sul sito della Cinématèque invece è disponibile la raccolta di poster dei fan ispirati a tutti i film. Questo per Eyes Wide Shut è notevole.

09 maggio 2011

Mostra virtuale della SK Exhibition

La Cinématèque Français sta ospitando in questi mesi la mostra itinerante su Stanley Kubrick che aveva fatto tappa a Roma qualche anno fa. Per chi non potesse recarsi a Parigi, la Cinématèque ha realizzato un sito internet che presenta parte del materiale esposto a corredo di alcuni saggi scritti dal critico Michel Ciment.

Stanley Kubrick, crocevia di un'opera, questo il titolo della tappa parigina della mostra e del sito web collegato, individua alcuni percorsi d'analisi all'interno della filmografia kubrickiana, sottolineandone i temi cardine: il duello, le simmetrie, la maschera. Chi conosce il volume critico scritto da Ciment riconoscerà la sua chiara impronta.

C'è spazio anche per la parte di realizzazione dei film, con le sezioni sulle invenzioni, il metodo (raccontato da Jan Harlan), e le interviste che Kubrick ha concesso al critico francese, qui in estratti rispetto alle registrazioni estese trasmesse da France Culture.

07 maggio 2011

Mostra delle foto di LOOK a Reggio Emilia

Dopo l'esordio milanese e la tappa veneziana, la mostra che presenta circa 200 fotografie di Stanley Kubrick arriva oggi al Palazzo Magnani di Reggio Emilia.

Rinominata "Visioni e Finzioni, cinque anni da grande fotografo", la mostra resterà aperta al pubblico fino al 24 luglio. Tutte le informazioni sul sito internet.

06 maggio 2011

Trailer per il 40° anniversario di Arancia Meccanica

E' in arrivo l'edizione commemorativa per il quarantennale di Arancia Meccanica, in doppio disco DVD e Blu-ray in versione restaurata.

Invece di diffondere nuovamente il geniale trailer di Pablo Ferro, la Warner Home Video ha realizzato questo nuovo filmato che se da una parte aggiorna il film al gusto dei tempi, dall'altra e proprio per questo lo distorce non poco. Di nuovo, Pablo Ferro era più avanti nel 1971 di quanto lo sono loro oggi.

05 maggio 2011

FMJ Diary su iPad e intervista a Modine

L'aveva annunciato qualche mese fa ai microfoni di Movie Geek United e ora il progetto sta per concludersi: Matthew Modine ha adattato il suo Full Metal Jacket Diary all'iPad creando una App multimediale contenente il libro, le fotografie, e una serie di extra tra cui ulteriori scatti dal set in bianco/nero, foto a colori con Kubrick e l'intero libro letto dall'autore.

Il designer Adam Rackoff ha pubblicato sul suo blog il trailer della App, in cui il progetto di adattamento viene illustrato in tutti i suoi passaggi. Matthew Modine ha supervisionato l'intero processo e ha fornito ulteriore materiale proveniente dai suoi archivi personali.

Il progetto è finanziato privatamente, quindi se volete fare una donazione e vedere il vostro nome tra i ringraziamenti potete fare una donazione da qui.

In un'intervista per ReadJack Modine racconta la genesi del libro originale, l'adattamento per la piattaforma Apple, e racconta alcuni ricordi dal set, sull'ormai classico e ossimorico "incasinato perfezionismo" kubrickiano. Ma la vera perla stavolta è questo frammento di conversazione tra Kubrick e Arliss Howard, il soldato Cowboy.
SK: Vedrai che ti mancherò.
AH: Ma certo che mi mancherai, Stanley!
SK: No, vedrai che ti mancherò.
Stanley si avvicina e parla a voce bassa.
SK: Vedrai che ti mancherò. Sarai su un altro set e il regista dirà "Stop, buona. Passiamo alla prossima," e io ti mancherò. Io ti mancherò perché ti accorgerai che non l'hai fatta bene ma il regista sarà già dietro alla scena successiva.
E' quasi poesia.

30 aprile 2011

Una filmografia animata

Martin Woutisseth ha realizzato un'animazione che ripercorre la carriera artistica di Stanley Kubrick da Il Bacio dell'Assassino a Eyes Wide Shut.

Scrive l'autore sul suo account Vimeo: "il giovane Stanley pensa al suo futuro ancora da scrivere, il vecchio Stanley ripensa malinconico alla sua vita passata."

09 aprile 2011

La sceneggiatura del Napoleon online

Qualcuno ha messo su Google Docs la sceneggiatura integrale del Napoleon. Chiunque avesse troppo disturbo a scaricarsela con eMule o i Torrents, la può così consultare online.

Ah, lo dico subito agli avvocati dello studio legale Loeb & Loeb: non l'ho caricata io, evitate di riscrivermi!

01 aprile 2011

Barry Lyndon in HD nel formato sbagliato

Ho aspettato un po' a scrivere questa notizia perché speravo di avere informazioni più concrete. Visto che non arriva nessun comunicato dalla Warner Home Video, il condizionale è d'obbligo ma parrebbe che il trasferimento HD di Barry Lyndon, da tanti lungamente aspettato, sia in formato sbagliato.

Sul retro di copertina del disco Blu-ray, in prevendita su Amazon, appare la dicitura 1.85:1.


Barry Lyndon è stato girato e va proiettato in formato 1.59:1. Il trasferimento HD di questo film, per venire incontro alle idiote regole del mercato, taglia notevolmente in alto e in basso ogni fotogramma rovinando la perfetta composizione del film. Due esempi fatti al volo:
















Si spera in un errore di stampa sulla copertina, come già avvenuto nelle precedenti Kubrick Collection, ma i recenti trasferimenti in HD in formato 1.77:1 (invece di 1.33:1 o 1.85:1) per Shining, Full Metal Jacket e Eyes Wide Shut, nonché una color correction a dir poco fantasiosa su Shining, non lasciano molto spazio all'ottimismo.

Quando qualcuno mi spiegherà perché i film di Kubrick in home-video devono avere un destino così ridicolo, sarò un uomo felice.

UPDATE 25.05.2011: Il formato del trasferimento Blu-ray di Barry Lyndon è 1,77:1 ossia il formato HD nativo già utilizzato per i trasferimenti degli ultimi tre film di Kubrick. Le immagini qui sopra sono quindi da considerarsi troppo tagliate. Resta comunque una scelta incomprensibile quando tutti gli altri trasferimenti di Barry Lyndon con Kubrick in vita erano stati di 1,66:1 e la Warner ha appena distribuito Lolita in questo formato. Dettagli nei commenti qui sotto, inclusa una sorprendente quanto assurda considerazione di Leon Vitali.

30 marzo 2011

Inaugurazione della mostra a Parigi

Christiane Kubrick ha presenziato l'inaugurazione della Stanley Kubrick Exhibition nella sua tappa parigina, ospitata dalla Cinématéque Français.



In questo video della Euronews si può dare un'occhiata all'allestimento e ascoltare due brevi commenti di Christiane e Jan Harlan. In quest'altro video della AFP ci sono altre immagini dall'interno delle sale. Qui infine una galleria di fotografie di VIP all'ingresso.

Arancia Meccanica restaurato a Cannes

Il Festival di Cannes (11-22 maggio) ospiterà l'anteprima mondiale della versione restaurata di Arancia Meccanica. Il 19 maggio alla serata sarà presente anche il protagonista Malcolm McDowell.

Lo ha annunciato il direttore del festival Thierry Fremaux in una conferenza alla Cinématéque di Parigi aprendo la mostra su Kubrick.

22 marzo 2011

Interviste audio con Kubrick

France Culture ha iniziato il suo ciclo di trasmissioni radiofoniche dedicate a Stanley Kubrick. Le cinque puntate sono realizzate dal critico Michel Ciment, autore di uno dei migliori saggi sul cinema del regista.

Per l'occasione, Ciment ha recuperato i nastri delle interviste che registrò con Kubrick in occasione delle uscite di Arancia Meccanica, Barry Lyndon e Shining.

Un primo accenno a questi nastri era stato fatto da Jan Harlan in un'intervista del novembre 2007 in occasione delle uscite a due dischi dei film in DVD. All'epoca, i dischi erano già stati realizzati e non fu possibile inserire queste interviste come extra.

La prima puntata, andata in onda ieri sera, è ascoltabile sul sito di France Culture.

Ogni lunedì, per altre quattro settimane, sarà possibile ascoltare la voce di Kubrick che discute dei suoi film. How cool is that? Anzi, c'est magnifique!

Cioè, poteva esserlo. Ci avrei scommesso che i francesi avrebbero tradotto tutto in francese parlando sopra la voce inglese di Ciment e Kubrick. Quanto li detesto.
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