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03 giugno 2020

Kubrick by Kubrick

Selezionato al Tribeca Film Festival e presentato in anteprima sul sito di Arte ad aprile, arriva in prima italiana al Biografilm Fest di Bologna il documentario Kubrick by Kubrick, diretto da Gregory Monro.

Il film si basa sui nastri registrati dal critico francese Michel Ciment durante le sue quattro interviste con Kubrick, da Arancia Meccanica a Full Metal Jacket. Per la prima volta, un documentario su Kubrick mette al centro il regista e lo lascia parlare dei propri film.


Negli anni passati sono state diffuse alcune interviste con Kubrick registrate da giornalisti e critici cinematografici: la più nota è quella di Jeremy Berstein, acclusa in CD al libro The Stanley Kubrick Archives della Taschen; l'anno scorso, Tim Cahill aveva donato ai Movie Geeks United la sua audiocassetta con l'intervista che fece a Kubrick nel 1987 per Rolling Stone. Michel Ciment tuttavia può vantare una "collezione" di interviste davvero notevole, che abbraccia quasi per intero la seconda parte della carriera di Kubrick.

I nastri di Ciment erano stati utilizzati nel 2011 fa per una trasmissione radio in cinque puntate di France Culture. Il programma tuttavia presentava una traduzione audio in simultanea delle parole di Kubrick, che venivano quindi in parte oscurate dal doppiatore francese. Kubrick by Kubrick dà finalmente modo di sentire questi nastri in originale (sono anche stati restaurati per il documentario, quindi la qualità è davvero buona).

Sfortunatamente "la quantità di Kubrick" presente nel film è piuttosto ridotta: se le puntate radio coprivano per intero tutte le registrazioni, il documentario include anche estratti da interviste ad attori e collaboratori e soprattutto molti inserti da una trasmissione televisiva in cui Ciment racconta il suo rapporto con Kubrick e fornisce alcune riflessioni di natura critica. Questi contributi esterni rosicchiano il tempo che viene lasciato a Kubrick, mentre chiaramente io avrei preferito un documentario 100% Kubrick, tutta polpa, senza additivi.

Il secondo punto che ho trovato meno interessante è che gli estratti selezionati da Monro per il film riguardano gli aspetti tematici dei film di Kubrick: il regista parla quindi della violenza in connessione con Arancia Meccanica e Full Metal Jacket, delle meraviglie della tecnologia e dell'esplorazione del cosmo per l'argomento 2001, della censura per Lolita, e così via. Personalmente trovo più interessante quando Kubrick parla della tecnica cinematografica e di come ha realizzato i suoi film.

Per chi è meno abituato ad ascoltare la voce di Kubrick, l'opportunità offerta dal documentario è ad ogni modo molto preziosa. E naturalmente il film offre uno sguardo indubbiamente interessante e diverso dal solito sul cinema di Kubrick.

Per esigenze di salute pubblica, l'edizione 2020 del Biografilm Fest si terrà in maniera virtuale. Il risvolto positivo è che è possibile vedere i film in programma anche per chi non abita a Bologna. Kubrick by Kubrick sarà trasmesso venerdì 5 giugno alle ore 23 sottotitolato in italiano, e resterà disponibile per le 24 ore successive. Per prenotare un posto nella sala virtuale e vedere il film è necessario registrarsi gratuitamente su MyMovies. L'intero programma del festival, che include proiezioni di documentari e dibattiti coi registi dal 5 al 15 giugno, è disponibile qui.

Una nota di colore per i fedeli seguaci di AK prima di lasciarvi al trailer: ho partecipato anche io al documentario in qualità di consulente e ricercatore. Se aguzzate la vista trovate il mio nome nei titoli di coda.

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