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27 agosto 2018

Kubrick Symposium a Francoforte

Lo scorso 20-21 luglio si è tenuto a Francoforte un simposio su Stanley Kubrick e i suoi film, un evento collegato alla mostra sui 50 anni di 2001: Odissea nello Spazio che è attualmente in esposizione al Deutsches Filmmuseum.

Durante il weekend, cinque ricercatori hanno presentato i loro studi e discusso con il pubblico presente. Tutti gli interventi e i successivi dibattiti sono stati registrati e sono ora disponibili sul canale YouTube del museo.

Un'odissea trans-umana: i corpi tecnologici di 2001
Vincent Jaunas - Università di Bordeaux

Vincent analizza la figura degli astronauti del film e il loro rapporto con la tecnologia.

Un secondo Dr Mabuse: un'indagine sulla mitologia kubrickiana
Filippo Ulivieri

Il mio talk sull'immagine pubblica di Stanley Kubrick: chi ha creato e perché la figura del regista dispotico, ossessivo, misantropo e alienato dal mondo.

Un'odissea trans-mediale: i fumetti Marvel e l'espansione dell'universo di 2001
James Fenwick - Università di Leicester

La trasposizione a fumetti della storia di 2001, realizzata negli anni '70 da Jack Kirby. Alla fine dell'intervento è incluso il panel tra gli autori del libro Understanding Kubrick's 2001. Vincent Jaunas, Simone Odino, Nils Peiler e me, in una discussione su Kubrick e il suo capolavoro di fantascienza, moderata da James Fenwick, curatore del volume da poco uscito per Intellect.

Architettura narrativa: l'impatto di 2001 sulla progettazione di interni nei videogiochi
Marc Bonner - Università di Cologne

Marc racconta come il film di Kubrick sia stato fonte di ispirazione per la progettazione di numerosi interni dei più famosi videogiochi.

"Sono convinto che alla fine andrà tutto bene." La relazione tra Stanley Kubrick e Arthur C. Clarke
Simone Odino

La relazione tra il regista e lo scrittore, esplorata attraverso il carteggio custodito allo Smithsonian Institution. Simone rivela anche una possibile coda: la collaborazione non riuscita per A.I. Intelligenza Artificiale.

Ringrazio Nils Peiler per aver organizzato l'evento: un weekend assolutamente fantastico.

Nei mesi precedenti erano stati invitati Richard Daniels, capo archivista del Kubrick Archive di Londra, e Peter Krämer, uno dei massimi esperti kubickiani al mondo. Anche i loro interventi, sul materiale conservato all'archivio e sull'impatto di 2001 alla sua uscita nelle sale, sono stati registrati e li includo di seguito. Nel canale YouTube del museo ci sono altri video di ospiti collegati a 2001: Odissea nello Spazio, in lingua tedesca. Buona visione.



30 luglio 2018

I 90 anni di Stanley Kubrick

Giovedì scorso, 26 luglio 2018, ricorrevano i 90 anni dalla nascita di Stanley Kubrick. Diversi gli eventi commemorativi, dal debutto in chiaro di S is for Stanley su Rai5 (e ora disponibile su Rai Play) a una serie di piccoli video distribuiti sul canale Twitter ufficiale con testimonianze e ricordi di colleghi registi, familiari e collaboratori.

Il programma Finestra Aperta della Rete 2 della Radiotelevisione svizzera mi ha invitato in diretta per l'occasione. Con Marco Pagani abbiamo chiacchierato del rapporto tra Stanley ed Emilio, delle influenze artistiche nel cinema di Kubrick, di come potremmo identificare la sua cifra stilistica e di chi potrebbe esserne l'erede oggi (spoiler: nessuno). Buon ascolto e grazie della vostra attenzione.

18 luglio 2018

La vera storia del Bruciante Segreto di Kubrick

Stamattina su Il Giornale, edizione cartacea e online, trovate un mio report sulla scoperta di un copione di Bruciante Segreto, l'adattamento della novella di Stefan Zweig a cui Kubrick aveva lavorato nel 1956 con Calder Willingham, fino a domenica scorsa ritenuto perduto.

Il copione è arrivato improvvisamente nelle mani di Nathan Abrams, docente di cinema presso l'Università di Bangor, nel Galles del Nord. Nathan, che conosco personalmente da qualche anno grazie alle conferenze internazionali a cui abbiamo partecipato, è stato così gentile da accettare un'intervista telefonica e spiegarmi alcuni dettagli inediti dell'adattamento di Kubrick.

La notizia è stata data da Nathan al quotidiano inglese The Observer domenica mattina e poi ripresa da dozzine di testate internazionali. Sfortunatamente, nella stampa italiana la notizia è arrivata distorta, con traduzioni raffazzonate e vere cavolate degne del peggior telefono senza fili (in alcuni articoli la sceneggiatura sarebbe stata ritrovata a Bangor; secondo altri è così rifinita che sarà presto un film).

Anche se erano già passati un paio di giorni ho così deciso di scrivere un articolo che presentasse i fatti in modo corretto, intervistando Nathan e James B. Harris, il produttore di Kubrick degli anni '50, che si ricorda molto bene di questo copione e mi ha raccontato perché Kubrick, appena letto il titolo della novella di Zweig, voleva assolutamente farne un film.

Per la terza volta in tre giorni, buona lettura e grazie come sempre della vostra attenzione.

17 luglio 2018

1964-1968: l'odissea di Stanley Kubrick

Nel numero estivo di SegnoCinema appena uscito potete trovare il mio speciale per il cinquantenario di 2001: Odissea nello Spazio di Stanley Kubrick: il più dettagliato calendario di produzione mai compilato per raccontare l'incredibile storia di come Kubrick sia riuscito a portare sullo schermo la sua epica sui misteri del cosmo.

Intrecciando le informazioni contenute in libri e periodici inglesi e statunitensi con documenti di produzione dell’Archivio Kubrick di Londra ho ottenuto un diario quasi giornaliero degli anni 1964-1968 che rivela quanto complicata sia stata la realizzazione del film e soprattutto quale sia stato il vero ruolo di Stanley Kubrick nell’immaginare, preparare, sviluppare, dirigere e presentare al pubblico il più grande film di fantascienza di tutti i tempi.

Buona lettura.

16 luglio 2018

Kubrick: il perfezionista ossessivo, l'eremita misantropo, il genio folle

E' appena uscito il numero speciale della rivista accademica Essais dell'Università di Bordeaux-Montaigne, interamente dedicato al cinema di Stanley Kubrick. Il volume raccoglie gli interventi presentati alla conferenza "Stanley Kubrick: Nouveaux Horizons" tenutasi a Bordeaux il 16 e 17 maggio dell'anno scorso. Tra questi, il mio saggio "From 'boy genius' to 'barking loon': an analisys of Stanley Kubrick's mythology."

Se si chiedesse alla casalinga di Voghera chi sia stato Stanley Kubrick, la risposta molto probabilmente sarebbe un misto di espressioni quali un genio del cinema, un perfezionista infaticabile, un regista despota per attori e tecnici, un autore criptico, un uomo progressivamente scollegato dal mondo reale, arroccato nella sua casa nella campagna inglese, raramente disponibile a concedere interviste, praticamente un recluso, quando non un misantropo.

Nonostante Kubrick stesso abbia ripetutamente criticato questa sua immagine così particolare, e nonostante gran parte dei suoi collaboratori abbiano parlato di lui in toni diametralmente opposti, la personalità mitologica di Kubrick ha colpito l'immaginario collettivo ed è rimasta indelebile nella mente del pubblico tanto che è ancora oggi largamente creduta.

Eppure, non c'è stato finora nessuno studio sistematico di questa immagine. La mitologia kubrickiana è semplicemente stata data per scontata, come qualcosa che ha seguito Kubrick suo malgrado, e che ha avuto origine chissà dove, chissà quando e chissà perché.

Il mio saggio indaga per la prima volta la mitologia attorno alla figura di Stanley Kubrick, con l'obiettivo di capirne la nascita e lo sviluppo nel corso degli anni, per capire come mai Kubrick sia passato dall'essere un "enfant prodige" negli anni '50 al "pazzo scatenato" degli anni '90.

Potete scaricare il numero speciale di Essais a questo indirizzo. Naturalmente tutti gli altri saggi sono assolutamente di rilievo e meritano ugualmente la vostra attenzione. Buona lettura a tutti.


PS: nel saggio scrivo che Kubrick ha in realtà concesso almeno 350 interviste. Ora, con solo 13 film realizzati ditemi se 350 interviste sono poche o tante. Non voglio più sentir dire che "Kubrick non rilasciava mai interviste" o frasi tipo "in una rara intervista," intesi?

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