Mauro di Flaviano dello Stanley & Us project mi segnala che sul sito di condivisione video Vimeo sono disponibili alcuni estratti dal girato originale delle interviste condotte dal 1997 al 1999 per il documentario.
Il progetto era stato mandato in onda a partire dal settembre 1999 su RaiSat in puntate monotematiche da 15 minuti; pubblicato dalla Lindau in forma cartacea con una VHS contenente il pilot, l'intero documentario non ha ancora trovato una distribuzione in video.
Gli autori si propongono di inserire su Vimeo nuovi estratti ogni settimana. Per il momento sono disponibili quattro interviste, a Ken Adam, Leon Vitali, Murray Melvin e Philip Stone. Buona visione.
17 marzo 2011
11 marzo 2011
Foto alla Library of Congress
Grazie a un articolo che segnalava le fotografie scattate da Stanley Kubrick per la rivista LOOK, ho trovato il link al catalogo online della Biblioteca del Congresso.
E' quindi possibile vedere e scaricare una quarantina di negativi sviluppati e scannerizzati ad alta risoluzione in formato TIFF per 20MB circa a singola foto.
E' quindi possibile vedere e scaricare una quarantina di negativi sviluppati e scannerizzati ad alta risoluzione in formato TIFF per 20MB circa a singola foto.
10 marzo 2011
Le location dei film di Kubrick
Il fotografo inglese Neil Hall ha appena concluso un progetto sulle location inglesi dei film di Kubrick.
Secondo le sue parole, il progetto è "un'archeologia visiva dei paesaggi e delle architetture che Kubrick ha trasformato per incorporarle nei suoi film. Le location appaiono come palcoscenici vuoti in attesa che i fantasmi del passato cinematografico le riportino in vita."
Per scovare le location, Neil Hall ha consultato i documenti di produzione conservati al Kubrick Archive di Londra. Particolarmente interessanti le foto relative alle location di Lolita, mai fotografate di recente. Trattandosi di un fotografo professionista, a differenza di tutti gli altri scatti che si trovano su internet, queste trenta foto sono anche belle.
Secondo le sue parole, il progetto è "un'archeologia visiva dei paesaggi e delle architetture che Kubrick ha trasformato per incorporarle nei suoi film. Le location appaiono come palcoscenici vuoti in attesa che i fantasmi del passato cinematografico le riportino in vita."
Per scovare le location, Neil Hall ha consultato i documenti di produzione conservati al Kubrick Archive di Londra. Particolarmente interessanti le foto relative alle location di Lolita, mai fotografate di recente. Trattandosi di un fotografo professionista, a differenza di tutti gli altri scatti che si trovano su internet, queste trenta foto sono anche belle.
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| Gerrards Cross, Buckinghamshire. Casa di Charlotte Haze (Shelley Winters), Ramsdale, New Hampshire, USA. Lolita |
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| Hilfield Castle, Hertfordshire. Casa di Quilty (Peter Sellers), ‘Pavor Manor’, USA. Lolita |
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| Radlett, Hertforshire. Casa dello scrittore (Patrick Magee) dove Alex (Malcolm McDowell) stupra sua moglie (Adrienne Corri). Arancia Meccanica |
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| Tythe Barn, Glastonbury, Somerset. Duello finale tra Barry (Ryan O’Neal) e Lord Bullingdon (Leon Vitali). Barry Lyndon |
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| Luton Hoo Hotel, Luton. Salone della festa di Ziegler (Sydney Pollack) nel suo appartamento di New York. Eyes Wide Shut |
06 marzo 2011
Il Napoleon diventa un documentario
Secondo quanto riportato dal sito Real Screen, la casa di produzione Creative Differences ha stipulato un accordo con gli eredi Kubrick per produrre un documentario dal materiale di lavorazione del Napoleon.
Dopo un anno di negoziazioni con gli eredi e con la MGM per chiarire i diritti sulla sceneggiatura e sui materiali di ricerca, il documentario è stato approvato.
Scritto da Alison Castle, curatrice del libro della Taschen dedicato al progetto, e prodotto da Jan Harlan, il documentario vedrà scene ricostruite come storyboard in CGI.
La Creative Differences ha già intervistato i membri della famiglia Kubrick. Il documentario dovrebbe essere pronto nel 2012.
Dopo un anno di negoziazioni con gli eredi e con la MGM per chiarire i diritti sulla sceneggiatura e sui materiali di ricerca, il documentario è stato approvato.
Scritto da Alison Castle, curatrice del libro della Taschen dedicato al progetto, e prodotto da Jan Harlan, il documentario vedrà scene ricostruite come storyboard in CGI.
La Creative Differences ha già intervistato i membri della famiglia Kubrick. Il documentario dovrebbe essere pronto nel 2012.
27 febbraio 2011
Ennesima scoperta misteriosa in Shining
Nuovo pasto luculliano per tutti i teorici del complotto lì fuori. Un tizio ha scoperto che nella prima metà di Shining (eccolo là) c'è uno strano suono inserito in punti strategici (dice lui). In realtà non si tratta di un semplice suono ma della parola "shone", participio passato del verbo "to shine". Segue ovviamente che la voce che pronuncia il verbo è quella di Stanley Kubrick (che te lo dico a fa').
Ora, il suono nella versione rimasterizzata del film effettivamente c'è e ammetto che fa un po' strano sentirlo. Non ho sotto mano le vecchie VHS per verificare che lo stesso frammento audio fosse presente nel mix originale del film. Se qualcuno avesse i primi DVD della Stanley Kubrick Collection, quelli distribuiti solo in America, mi faccia sapere.
In ogni caso prendiamolo per buono. Si arriva così alla seconda parte del video in cui in un tripudio di numeri ribaltati, cifre scambiate, somme, divisioni e percentuali, il tizio dimostra che l'inserimento è intenzionale e sta a rimarcare frasi sulla comunicazione (la luccicanza) e identifica domande e risposte ad esso riferite.
Ma la cosa che gli sfugge, e che secondo me è la più bella di tutte, è che il suo nome è Shawn.
Ora, il suono nella versione rimasterizzata del film effettivamente c'è e ammetto che fa un po' strano sentirlo. Non ho sotto mano le vecchie VHS per verificare che lo stesso frammento audio fosse presente nel mix originale del film. Se qualcuno avesse i primi DVD della Stanley Kubrick Collection, quelli distribuiti solo in America, mi faccia sapere.
In ogni caso prendiamolo per buono. Si arriva così alla seconda parte del video in cui in un tripudio di numeri ribaltati, cifre scambiate, somme, divisioni e percentuali, il tizio dimostra che l'inserimento è intenzionale e sta a rimarcare frasi sulla comunicazione (la luccicanza) e identifica domande e risposte ad esso riferite.
Ma la cosa che gli sfugge, e che secondo me è la più bella di tutte, è che il suo nome è Shawn.
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