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24 ottobre 2006

Gent Film Festival

Sono tornato da Gent, in Belgio, dove si è svolto l'International Film Festival e dove è attualmente la Stanley Kubrick Exhibition. Dall'11 al 21 ottobre, sono stati proiettati tutti i film di Stanley Kubrick in pellicola, in una sezione fuori concorso del festival. La mostra resterà aperta fino a gennaio 2007.

Per la prima volta ho visto sul grande schermo Barry Lyndon, Shining e Full Metal Jacket. Quest'ultimo è stata una vera sorpresa: nonostante abbia sempre pensato che la prima parte del film sia fantastica, avevo sempre avuto riserve sulla seconda, forse per la mia scarsa passione per i film di guerra o forse, per dirla con Michael Herr, perché non avevo la minima idea di cosa Kubrick avesse intenzione di fare. Vederlo con un pubblico fa tutto un altro effetto. Il film funziona, la struttura a due atti è potente, compatta, conclusa. La fotografia con l'enorme profondità di campo tiene gli occhi incollati allo schermo, le steadicam rasoterra ti buttano in mezzo all'azione.

Barry Lyndon è quel capolavoro di fotografia che tutti dicono. Non è per niente scontato ripeterlo. La visione col pubblico poi mi ha ricordato quanto fosse permeato di ironia e sarcasmo: vedendo il film da solo, in TV, non mi era mai parso così divertente. Tre ore senza un briciolo di noia, potevano anche essere dieci e sarebbe stato bellissimo seguire ancora le (dis)avventure di Redmond. L'osservazione sullo stile ironico vale anche per tutti gli altri film: vendendoli uno dopo l'altro, emergono le somiglianze non solo di forma ma anche di stile e l'elemento che più mi ha colpito è questo atteggiamento di ironia distaccata e arguta che permea tutte le storie raccontate da Kubrick.

Shining al cinema semplicemente ti sovrasta. L'edizione proiettata era quella americana, a mio giudizio un po' lenta all'inizio e con qualche digressione inutile (la pediatra e Durkin, in particolare). Eyes Wide Shut in pellicola non ha nulla a che vedere con la brutta edizione in DVD: a parte la grana estremamente visibile della pellicola che era difficilmente conservabile nel telecine, il contrasto della fotografia è molto più forte, i colori molto più saturi e al contempo assolutamente definiti. L'alone costante color albicocca del DVD non esiste: le pareti degli appartamenti sono bianche, non giallastre, le luci alla festa degli Ziegler sono algide, il rosso del Rainbow Fashions è violento e il blu talmente intenso da cavare gli occhi.

La Exhibition, pur in una sistemazione meno ampia di Francoforte, è comunque un gran bello spettacolo. Peccato comunque non aver ritrovato la creatività degli organizzatori tedeschi, che avevano ricreato una parte del labirinto di Shining in modo che il visitatore, stordito dalla musica di Penderecki, trovasse ad ogni svolta di percorso l'ascia di Jack, il coltello di Wendy e la foto incorniciata del 1921. Rispetto alla prima stazione ci sono più oggetti esposti per Aryan Papers e alcuni videodocumentari con fotografie inedite.

In occasione dell'inaugurazione, Christiane è stata intervistata da un giornalista del canale televisivo Canvas: la vedova di Kubrick ha detto più cose nella mezz'ora di trasmissione che in tre o quattro anni di articoli e interviste cartacee. La conferenza con Jan Harlan e Michel Ciment era ben organizzata e ha sofferto solo della sindrome comune a tutti gli incontri col pubblico, quella secondo cui l'intelligenza delle persone presenti è inversamente proporzionale alla probabilità che prendano la parola e facciano domande.

Infine, ho visto anche il documentario diretto da Jan Harlan, O Lucky Malcolm che sarà incluso come extra nella prossima edizione in DVD di Arancia Meccanica: a parte il racconto sempre interessante del lavoro di McDowell con Kubrick, il documentario è piuttosto noioso, montato male e sostanzialmente inutile.

08 ottobre 2006

EWS è una "stronzata"?

R. Lee Ermey, il sergente istruttore di Full Metal Jacket ha detto, durante un'intervista per la promozione di The Texas Chainsaw Massacre: The Beginning, che Kubrick riteneva Eyes Wide Shut "una stronzata" e che la colpa sarebbe tutta di Tom Cruise e Nicole Kidman.
He called me about two weeks before he died, as a matter of fact. We had a long conversation about Eyes Wide Shut. He told me it was a piece of shit and that he was disgusted with it and that the critics were going to have him for lunch. He said Cruise and Kidman had their way with him - exactly the words he used.
Personalmente trovo poco plausibile che Kubrick abbia confidato le sue idee sul film ad una persona poco discreta come Ermey e tendo a dare più credito alle parole di Emilio D'Alessandro, secondo cui Kubrick era molto contento sia del lavoro e della dedizione al progetto da parte di Tom Cruise e Nicole Kidman, sia del risultato finale. Anche Michael Herr, che aveva sentito il regista pochi giorni prima della sua morte, l'aveva trovato entusiasta per il film.

L'intera intervista ad Ermey è su Radar Online mentre il testo italiano è pubblicato da QN.

29 settembre 2006

La mostra SK a Ghent, Belgio

La prossima tappa della Stanley Kubrick Exhibition sarà in Belgio, a Ghent, una cittadina a nord di Bruxelles. La mostra resterà aperta dal 5 ottobre 2006 al 7 gennaio 2007.

La prima settimana, in concomitanza con il Film Festival di Ghent, verranno proiettati tutti i film di Kubrick. Il 12 ottobre è previsto l'evento An evening with Stanley Kubrick con la partecipazione di Jan Harlan, che introdurrà il suo documentario A Life in Pictures, e di Michel Ciment, uno tra i più autorevoli critici kubrickiani.

Come al solito, maggiori informazioni sulla mostra sono sul sito ufficiale. Sul sito del Ghent Film Festival è disponibile il programma della retrospettiva Kubrick.

Io ci faccio un salto. Poi vi dico. E, ovviamente, si spera che la prossima tappa sia, come fin troppe volte annunciato, Roma.

07 settembre 2006

Il libro di Frewin in Italiano

La casa editrice milanese ISBN Edizioni pubblicherà tra qualche mese l'edizione italiana del libro a cura di Anthony Frewin "Are We Alone? The Stanley Kubrick Extra-terrestrial Intelligence Interviews" con le interviste agli scienziati e filosofi che dovevano aprire 2001: Odissea nello Spazio nel prologo originale.

Il titolo italiano del libro sarà "Stanley Kubrick: Interviste Extraterrestri". Al posto della prefazione dell'onnipresente Arthur C. Clarke presente nell'edizione inglese, avremo un commento di Enrico Ghezzi e Giulio Giorello.

I dettagli del volume, nell'edizione inglese, sono nella sezione Risorse.

19 luglio 2006

Filmato con interviste inedite

Il precedente post annunciava un video di Kubrick alla premiere di 2001. Adesso è disponibile su Google Video l'intera trasmissione televisiva dalla TV olandese.

Il filmato contiene testimonianze da tre registi che hanno parlato di persona o al telefono con Kubrick. Inoltre, un'intervista all'attrice Johanna ter Steege svela la pre-produzione di Aryan Papers con dettagli inediti. Chiude Malcolm McDowell con un estratto dal suo spettacolo A Clockwork Orange Revisited in occasione del Festival di Venezia del 1997.
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